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Secondo un’antica leggenda quando Annibale passò per Gossolengo, lasciò in custodia ai contadini abitanti della zona un elefante ferito in battaglia. Superato il timore iniziale vi si abbituarono e lo utilizzarono per i lavori più pesanti e per gli ingenti trasporti ed alla sua morte gli dedicarono una onorata sepoltura.
Secoli dopo, un contadino scavando nel proprio campo trovò un osso di elefante. Da questo ritrovamento gli studiosi sostengono che derivi il nome della località Gossolengo, praticamente da “Ossolungo”. Altre ipotesi sull’origine del nome suppongono che derivi dal longobardo “GuteLand” che significa “buona terra”.
Il visitatore che passeggia nella centralissima Piazza Cavalli a Piacenza, può accorgersi di una linea retta che letteralmente taglia la pavimentazione. Tra i primi pensieri che vengono in mente, è che sia derivato da una mossa maldestra di qualche mezzo pesante, da qualche lavoro malriuscito o chi più ne ha più ne metta.
La soluzione a questo che sembra un dettaglio di poca importanza è semplice e al contempo interessante: il solco indica il longitudinale passaggio di un meridiano che scorre proprio nel mezzo della città e della sua piazza maggiore.
PIANELLO VAL TIDONE – Johannes Miles (o più semplicemente Giovanni il Soldato) era nel VI secolo d.c., il signore della Rocca d’Olgisio. Egli ebbe due figlie, Faustina e Liberata che secondo una leggenda diedero il nome alla vicina “Grotta delle Sante”.
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